Contratto derivato che replica il prezzo di uno strumento sottostante (indice, valuta, azione, materia prima) senza possederlo: guadagni o perdi la differenza tra il prezzo di apertura e quello di chiusura. Si opera con leva, quindi il rischio di perdita è elevato.
Rapporto tra il valore della posizione e il margine impegnato. Con leva 20:1 si controlla una posizione 20 volte più grande del margine versato: la leva amplifica sia i guadagni sia le perdite. Per i clienti al dettaglio nell'Unione Europea la leva massima sui CFD va da 30:1 a 2:1 a seconda dello strumento.
Somma che il broker blocca come garanzia per tenere aperta una posizione con leva. Non è un costo: viene liberato alla chiusura. Se le perdite lo erodono, il broker può chiedere di integrarlo o chiudere le posizioni.
La margin call è l'avviso del broker quando il margine disponibile scende sotto una soglia. Lo stop out (close-out) è la chiusura forzata delle posizioni quando scende ancora: per i CFD dei clienti al dettaglio nell'UE avviene al 50% del margine minimo richiesto.
Differenza tra il prezzo di acquisto (ask) e quello di vendita (bid). È un costo implicito: appena apri una posizione parti già dello spread in negativo.
Unità minima convenzionale di variazione di una coppia forex: di solito 0,0001 (0,01 per le coppie con lo yen). Il suo valore in denaro dipende dalla dimensione del lotto e dalla valuta del conto.
Unità di contrattazione. Nel forex 1 lotto standard equivale a 100.000 unità della valuta base, un mini lotto a 10.000 e un micro lotto a 1.000. Per CFD e futures la dimensione dipende dallo strumento: controlla le specifiche del tuo broker.
Quanto vale in denaro il movimento di un punto per un contratto. Sui futures del DAX negoziati su Eurex un punto vale 25 € per il contratto standard (FDAX), 5 € per il Mini (FDXM) e 1 € per il Micro (FDXS). Verifica sempre le specifiche ufficiali del mercato.
Contratto standardizzato, negoziato su un mercato regolamentato, per comprare o vendere un sottostante a una data di scadenza. Richiede un margine e le perdite possono superare il margine versato.
Versioni dello stesso future con dimensioni diverse. Sul DAX il contratto standard vale 25 € per punto, il Mini 5 € e il Micro 1 €: cambia l'esposizione, non lo strumento.
L'ordine a mercato viene eseguito subito al miglior prezzo disponibile. L'ordine limite viene eseguito solo al prezzo indicato o a uno migliore, e può non essere eseguito affatto.
Stop loss
Ordine che chiude la posizione se il prezzo raggiunge un livello prestabilito, per limitare la perdita. Non garantisce l'uscita al prezzo indicato: con gap o forte volatilità può essere eseguito a un prezzo peggiore (slippage).
Rapporto tra il guadagno potenziale (distanza tra entrata e take profit) e il rischio (distanza tra entrata e stop loss). Un rapporto 1:2 significa che il guadagno potenziale è il doppio del rischio.
Dimensione della posizione, calcolata in modo che la perdita allo stop loss sia pari al rischio deciso in anticipo, per esempio una quota fissa del capitale.
Perdita percentuale dal massimo del conto al minimo successivo. Il recupero richiede più della perdita: dopo un drawdown del 50% serve un +100% per tornare al punto di partenza.
Costo o guadagno per tenere una posizione aperta oltre la chiusura giornaliera, legato alla differenza tra i tassi di interesse e ai costi del broker. Sul forex il mercoledì viene spesso applicato il triplo swap.
Risultato medio atteso per ogni trade: win rate × guadagno medio − percentuale di perdenti × perdita media. Con valori stimati su pochi trade è poco affidabile.
Risultato di un trade espresso in multipli del rischio iniziale: +2R significa che il trade ha guadagnato il doppio di quanto rischiava, −1R una perdita pari al rischio previsto.
Formula che stima la frazione di capitale da rischiare per massimizzare la crescita nel lungo periodo, dati win rate e payoff: Kelly = W − (1 − W) ÷ R. Dipende da stime incerte ed è molto aggressiva: per questo spesso se ne considera una frazione.
Livello di riferimento calcolato come media di massimo, minimo e chiusura della sessione precedente, attorno al quale si calcolano supporti e resistenze. Non è una previsione.
Livelli tracciati tra massimo e minimo di uno swing a distanze pari a 23,6%, 38,2%, 50%, 61,8% e 78,6%. Molti trader li osservano come riferimenti, senza alcuna garanzia che il prezzo reagisca.
Misura dell'ampiezza delle oscillazioni del prezzo. Con volatilità alta i movimenti sono più ampi e gli stop vengono raggiunti più facilmente.
Timeframe
Intervallo di tempo rappresentato da ogni candela del grafico: 1 minuto, 1 ora, 1 giorno e così via.
Interesse composto
Crescita in cui gli utili di ogni periodo si sommano al capitale e producono a loro volta utili. Vale anche al contrario: le perdite riducono la base su cui si calcola il periodo successivo.
Registro dei propri trade (motivo dell'entrata, prezzi, risultato, stato emotivo) per analizzarli con i dati invece che a memoria. È la fonte dei numeri per win rate e aspettativa.
Revenge trading
Operare d'impulso subito dopo una perdita per recuperarla in fretta, spesso aumentando la size o ignorando le regole. Molti trader lo riconoscono come causa di drawdown profondi.
Iscriviti alla newsletter per ricevere i nuovi calcolatori, le guide e la checklist emotiva pre-sessione. Una email solo quando c'è qualcosa di utile, con disiscrizione quando vuoi.